Nonostante i potenti, estremisti, politici e magnati, non ci sarebbero guerre se non ci fossero soldati. A. Cascio
"Nonostante i potenti, gli estremisti e i magnati, non ci sarebbero guerre se non ci fossero soldati". Da Facebook a My Space da Giovani.it a Twitter, ho postato delle parole e dei video che hanno un po' smosso qualcosa, di positivo o negativo, ma qualcosa. Ho giudicato dei soldati "servi" e ho pregato tutti di non arruolarsi: mai! Tra i vari commenti, c'è chi ha scritto che l'unico motivo per cui esiste ancora l'occidente sono proprio i soldati, chi ha scritto che la guerra è l'unico modo di mettere le cose a posto quando le parole non possono fare altro, ma anche chi ha scritto qualcosa di sensato, pochi ma buoni. Sono stato al Cairo, mi sono addentrato nel vecchio Khan el Kalili e ho parlato con estremisti e moderati islamici. Poi, a New York, l'ultima settimana l'ho passata in un locale chiamato "The hall" in cui si organizzavano serate per i marines. Con i soldati italiani, invece, con loro ho parlato e anche molto. Cosa ho scoperto dei soldati? Hanno il quoziente intellettivo di un bisonte cresciuto male, credono cose che non esistono (tranne quelli che coscienti e intelligenti, lo fanno per campare una famiglia e camparsi, come uno spacciatore che vende dosi nonostante non si sia mai fatto). Gli americani, loro la mettono sul personale. "Ci hanno toccato da vincino", dice uno di loro che mi offre una birra senza prima chiedermi se mi va, ma quando gli domando: "E il Vietnam, anche quelli vi hanno toccato da vicino?", si zittisce. In verità, anche ai tempi delle inutili ricerche del materiale nucleare di Saddam, intervistati dalla CNN, alcuni soldati americani non hanno saputo rispondere alla semplice domanda: "Perchè sei qui?" La maggior parte di loro, ascoltava il pluripremiato CD dei Green Day "American Idiot", un'opera contro la guerra e le armi. Bush alla fine del mandato disse: "L'unico mio errore, è aver sbagliato su quella situazione in Iraq" "Quale situazione?" chiede l'intervistatore. "Le bombe, il nucleare. Ci eravamo sbagliati, non c'erano bombe". Bush, il potente, non ha dato cenno di essere dispiaciuto che per quell'errore, decine di migliai di soldati delle due fazioni e migliaia di civili, hanno perso la vita. "Il mondo va così da tempo" mi dice uno dei marines, che crede che io sia lì per scrivere di lui e di quanto sta bene in divisa. "Il mondo infatti, è sbagliato da tempo", rispondo. I soldati in Italia, cosa dicono? "Perchè non c'è lavoro e allora ci si arrangia" Uno di loro mi ha detto che più guerre ci sono più si guadagna. Come dargli torto, per loro è un lavoro e ne sono coscienti. Tanto di cappello. Ma se se ne parla in un dibattito s'inganna il civile parlando di valori patriottici e di esportazione della democrazia. Perchè non dire anxche in TV il motivo che spinge i soldati ad arruolarsi? Gli islamici? Loro cosa mi hanno risposto? Si dividono in due fazioni: gli aspiranti martiri e quelli che credono che gli occidentali siano una minaccia per la loro cultura, che amano a tal punto che si farebbero ammazzare per difenderla. Il guardiano della biblioteca americana, che mi salvò la vita da un coglione col coltello dopo che, senza curarmi di chi guardava, scattai le foto ai palazzi degli estremisti di Khan el Kalili, mi ha detto: "Non lo vedi l'Islam? E' tutto attorno a noi. Gli occindentali stanno cercando di farci passare per idioti, ma io ho due lauree e non si è più stupidi perchè è diversi". Gli ho fatto notare che nella loro cultura, ci sono cose che non vanno: "La situazione delle donne non è delle migliori" dico. "Non è vero. Le donne sono libere di scegliere. Se poi qualcuno le maltratta, è perchè è stupido, non perchè è islamico". Un utente parla perchè con le mie parole ho offeso il padre dandogli del servo: "C'è anche da dire che la figura del soldato non è da associare solo allo >spietato combattimento e alla morte. non so di preciso quante missioni >di pace abbiamo all'attivo in qst momento". Risponde così D.: "Se i soldati fanno le missioni di pace Emergency cosa fa?! Pace e armi sono due parole che non potranno mai andare insieme". Già: Emergency costruisce ospedali in posti in cui soldati, lì per portare pace, feriscono altri soldati, lì per difendere le loro idee e civili, lì per caso. Le idee differenti, sono una minaccia solo se non le si comprendono. Non bisogna arruolarsi, non bisogna usare la scienza al servizio dei potenti, non bisogna fare ricerca al servizio delle grosse cause farmaceutiche, non bisogna comprare diamanti perchè sono sporchi di sangue, non bisogna dare a nessun Dio una voce che non ha mai avuto. Tutti questi sono soldati, sono servi e il fine ultimo è il denaro. Semplificando, con facilità: chiunque ti dica di marciare, ti dia ordini e ti castighi se disobbedisci è un superiore e chi marcia per paura è un servo. Questo vale anche per la società in genere. La mia frase iniziale, non osserva un solo punto di vista, ma li comprende tutti. Soldati sono i ribelli africani, gli arabi, pakistani, americani, italiani, inglesi, afgani, iracheni. Parlo di tutti loro. Se viaggiando si cercasse di capire cosa pensa la gente di altra cultura, forse tutti quelli che hanno preso il Sole a Sharm, saprebbero che lì ci sono cellule terroristiche che credono che il mondo occidentale stia cercando di eliminare l'islam facendolo passare per marcio. Io ho conosciuto l'islam ed è una poesia continua che sarebbe perfetta se non ci fosse anche un continuo disprezzo per le donne. Ve ne do un esempio.
L’Apostolo di Allah disse: "Il cattivo auspicio sta nella donna, nella casa e nel cavallo." Una volta, l’Apostolo di Allah andò a Musalla per offrire la preghiera o’Id-al-Adha o la preghiera Al-Fitr. Poi sulla via incontrò le donne e disse: "O, donne! Date l’elemosina, perché ho visto che la maggior parte degli abitanti dell’Inferno di Fuoco eravate voi (donne)." Loro chiesero: "Perché, o Apostolo di Allah? " Lui rispose: "Voi bestemmiate frequentemente e siete ingrate ai vostri mariti. Non ho visto nessuno più scarsamente dotato di intelligenza e di religione di voi. Un uomo cauto e sensibile potrebbe essere sviato da qualcuna di voi." Le donne chiesero: "O, Apostolo di Allah! Di cosa manchiamo nella nostra intelligenza e religione? " Egli disse: "Non è forse vero che la testimonianza di due donne equivalga a quella di un sol uomo?" Loro risposero confermando. Egli disse: " Ecco il difetto nella sua intelligenza: non è vero che una donna non può neanche pregare né digiunare durante il suo periodo mestruale?" Le donne risposero confermando. Egli disse: "Questo è il difetto nella sua religione."
Da non crederci, non è così. E' il corano, non è una storiella per misogeni. R. mi dice: "Questa è una stronzata, perchè siamo lì anche per difendere i nostri interessi economici, il petrolio è importante". Difendere gli interessi del petrolio per compagnie petrolifere e magnati, non è un buon motivo per arruolarsi, parlo con i bisonti che sono tra voi. Il petrolio non ci serve, le nostre tecnologie sono in grado di creare energia con facilità e a basso costo, di creare materiali biodegradabili o comunque sostitutivi del petrolio. Se tutto questo non è possibile è perchè i colossi petroliferi (e chi gestisce i derivati o chi ne usufruisce, come le case automobilistiche) non permettono che si passi alle nuove fonti che ci divincolerebbe dal sudditismo. Perchè? Anche questo motivo è semplice, basta solo un po' di attenzione. Se controllate i governi del mondo occidentale, tutti hanno al potere (tra le cariche più alte) rappresentanti di Major imponenti (gli USA sono i primi in classifica, il clan Bush altro non sono che petrolieri texani). Quindi, nessuno vi darà mai incentivi per energia pulita o ne darà centellinando a tal punto da mantenere la ricerca sottosviluppata, per mostrare impegno e apparire disposti al cambiamento. Per quanto riguarda il gioco delle nazioni, è necessario che l'occidente si nutra di petrolio, per far sì che i paesi arabi non decadano. Si chiama teoria dell'equilibrio: tu rendi potente uno di loro e quello rende potenti cento di noi. Pensateci bene. Equlibrio appunto, perchè 100 orientali valgono quanto 1 occidentale. Pensate. Perchè Saddam, che aveva come primo acquirente i paesi occidentali, avrebbe dovuto schierarsi contro l'occidente perdendo così potere e ricchezza? La cosa è semplice, ma non ve la dicono. Tutto è partito dalle compagnie europee e americane, che volevano privatizzare i pozzi petroliferi iracheni. Pensate ad un paese arabo che arriva in Italia chiedendo di privatizzare le nostre sole fonti di guadagno, di vendere a loro per prezzi irrisori. Saddam era marcio, ma quanto gli americani e gli europei. Siamo tutti da impiccare. Ecco, in breve, i motivi per cui vi arruolate, se non li sapeste.
E basta solo prendere un paio di aerei, studiare le religioni, dialogare con altre culture e documentarsi nelle sedi appropriate per capire tutto ciò, non ci è voluta nessuna bacchetta magica.
Alessandro Cascio
You think you're a good example, but listen my angle: try, watch behind the line.
Approvo ogni tua parola, puntagiaura compresa. Solo una cosa l'ho trovata un po' esagerata soldati come spaccciatori che mantengono la famiglia. Gli spacciatori se vengono presi si fanno un processo e vengono arrestati. I soldati possono eroneamnete tirare giù una funivia e uccidere 20 persone, cavandosela solo con delle scuse dell'allora presidente. La stage del Cermis è una dei tanti motivi per cui disprezzo le divise
nonostante ci siano molte cose positive in quello che hai scritto, credo che sia esagerato dire che siano tutti dei servi, ci dobbiamo pur difendere dagli attacchi e il petrolio ci serve perchè tutto è fatto di petrolio
Nel banner sopra, una carrellata pubblicitaria dei prodotti più scadenti in vendita quest'anno
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Hanno sbagliato sito in
BLOG - ISTRUZIONI PER L'USO: TOUCH AND SPLAT - NUOVO ROMANZO 5 EURO
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Touch and Splat - Alessandro Cascio 5,50 E E' uscito il mio nuovo romanzo su www.internetbookshop.it e altre librerie virtuali e ordinabile e distribuito in più di 1500 librerie in tutta Italia e all'estero dalla Svizzera alla Sicilia.
Potete visitare quella della vostra città nel sito del distributore, sezione "Librerie - Città/regione province"
www.ediq.it Di seguito, la Prefazione del grande Ernesto Gastaldi Il bello di un libro è se ti prende fin dalla prima pagina.
Questo lo fa. Se lo cominci lo finisci d'un fiato
e l'Autore ottiene davvero il risultato che ti
annunzia: ti lascia incazzato nero.
Perchè? Beh, devi leggerlo per saperlo, ma se uno
fa una prefazione qualcosa deve dire: allora vi
dirò che c'è un ambientazione americana
credibile, si vede che l'Autore è mezzo
americano, c'è una presa pel culo dei western
all'italiana abbastanza ingiustificata ma a farlo
è un vecchio rincoglionito e allora pazienza, ci
sono dei personaggi ben torniti, vi ci
affezionate pure un po' anche se, come dice
l'Autore, per testare l'importanza di una cosa
dovete provare a farne a meno.
No, il libro dovete prima leggerlo e poi provare
a farne a meno, se no non funziona.
Dicevo, ci sono dei bei personaggi e anche una
qualche filosofia nelle loro teste, tutte un po'
confuse come va di moda adesso che a raccontare
una storia dall'inizio alla fine, senza
flashback, sogni, inversioni temporali è da buzzurri.
Questo libro non fa eccezione, ma, se è
dell'Autore il fin la meraviglia, ci riesce bene.
C'è un montaggio molto moderno, un plot ben
intrecciato, e tutto rotola verso un finale
frenetico che vi lascerà incazzati neri.
Leggete e saprete: l'Autore chiude così: "Adesso
respirate lentamente: quella rabbia non vi
porterà nulla di buono, se non ve ne libererete in fretta."
Mettetevi quindi calmi e buona lettura!
Biografia di Ernesto Gastaldi Autore e Sceneggiatore tra i più prolifici del panorama italiano, ha scritto un centinaio di copioni per film di ogni genere, quasi sempre di grosso successo, e diretti da alcuni tra i nostri migliori registi. Tra i suoi lavori come sceneggiatore, capolavori di fama mondiale come “C’era una volta in America” e “Il mio nome è Nessuno” di Sergio Leone, “Pizza Connection”, “La Pupa del gangster”, “Stradivari” e “I giorni dell’Ira”. E’ uno tra i più importanti sceneggiatori dei generi giallo, spaghetti-western e noir. Ha anche diretto sei film come regista. Nei suoi lavori hanno recitato attori come Robert De Niro, James Wood, Joe Pesci, Anthony Quinn, Henry Fonda, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Jennifer Connelly, Giuliano Gemma, Michele Placido, Lee Van Cleef.
AUTORE: Alessandro Cascio nasce a Palermo nel 1977.
Ha studiato sceneggiatura cinematografica con il premio oscar Mario Monicelli, Francesca Marciano (Io non ho paura), Daniele Costantini (Mamma Ebe), Gino Capone, Age e altri nomi noti del cinema italiano. La formazione fumettistica alla Scuola Internazionale Comics di Roma lo porta a lavorare come Sketcher e sceneggiatore di mediometraggi e corti per registi e produttori romani. Nel 2003 pubblica il primo romanzo dal titolo “Tre Candele” finalista al Premio Internazionale di Letteratura Jacquès Prèvert. Di seguito il generazionale “Tutti tranne me” lo porta agli occhi del grande pubblico. Nel 2007 fonda assieme ad altri autori l’Underground Book Village, “band” di scrittori che pubblicano “Le sette vite di Dalila e Achille”, raccolta di romanzi brevi cui proventi sono devoluti in beneficenza per UBV progetto Africa. Cresce vivendo in diverse città d’Italia e nazioni come l’ Inghilterra, la Spagna, il Portogallo, la Francia, gli Stati Uniti e l’Africa, posti in cui sono ambientate le sue innumerevoli storie. Scrive per diverse riviste letterarie Italiane e straniere come UT (Presentato al salone internazionale del libro di Torino), Fonopoli di Renato Zero, Scuola di scrittura Sagarana di Julio Monteiro Martins, Literary dell’Ungherese Melinda T. Tarr e poi ancora All Write, Nugae, Inchiostro, Fernandel, Ellin Selae, Salotto Letterario, Catrame, Progetto Babele, IFM, Silarus, Gc Writer, l’Ortica, RNO, Underground Press e altre ancora. Ha pubblicato racconti con KVP, La Steppa e alcune sue opere sono uscite con la raccolta + CD di Magma Music presentata al Teatro Madre di Napoli con Bennato, Tony Esposito e Barbara D’Urso. Il suo Blog http://shovinskij3.giovani.it è stato presentato su For Men di Gennaio e nella trasmissione Rai, Glob di E. Bertolino.
Il suo ultimo libro per Short Cuts s’intitola “Touch and Splat” illustrato da Mezzocielo (Rai, Mediaset, La7), E. Bertelli, M. Penco e V. Scipioni. Esce nel 2011 con Noi sotto il sole di santiago, prefazione di Vincenzo Mollica. La prefazione è di Ernesto Gastaldi, sceneggiatore di C’era una volta in America, Pizza Connection e Il mio nome è Nessuno.
Vive attualmente a New York e suona con gli Art Village.
I suo libri si trovano su IBS, 365bookmark e altri distributori nazionali.
Potete ovviamente ordinare dovunque, queste sono solo le
librerie a cui la casa editrice ha detto "Hey, pure se guadagnate due
soldi ordinando Cascio, non dite a chi lo richiede che non esiste"
Napoli
Libreria Guida 2, via Merliani 118 - 120 80129 Napoli Tel. 0815560170
Roma (si va forte a Roma)
- Melbookstore (solo su ordinazione) - Altroquando Srl, Via del Governo Vecchio 80 - 00186 Roma, Tel. 06/6879825 - Libreria Odradek Ubik scarl, Via dei Banchi vecchi n.57 00186 Roma Tel. 06/6833451 - Eternauta, Via Gentile da Mogliano n.184 00176 Roma Tel. 06/27800534 - Libreria Flexi, Via Clementina n.9 00184 Roma Tel. 06/48913254
Torino - Libreria Comunardi, Via Bogino, 2/b - 10123 Torino, Tel. 011/19785465 - Libreria Fogola Dante Alighieri, Piazza Carlo Felice n.15 10123 TORINO Tel. 011/535897 - Libropoli Torino s.a.s., Via San Ottavio n.25 10124 TORINO Tel. 011/835586
Toscana(vado forte in Toscana, forse perchè ai Toscani piacciono le bestemmie) - Libreria Martelli Via Martelli n.22/R 50129 FIRENZE Tel. 055/2657635 - Libreria Gaia Scienza Via di Franco n.12 57123 LIVORNO Tel. 0586/829325 - Libreria Chiti Via Roma n.83 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/263292 - L'indice s.a.s. di Manetti F.e C., Via Bicocchi n.64 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/45488 - Libreria Mondadori, Via Cristoforo Colombo, 4 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/44449 - Libermaremma s.a.s. di Turolla Carlo Via Ricasoli n.17 58100 Grosseto Tel. 0564/411868 - Thrauma di Dal Pino, Via Cesare Battisti, 287 55049 Viareggio (LU)
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Lucca - Thrauma di Dal Pino, Via Cesare Battisti, 287 - 55049 Viareggio (LU), Tel. 0584/941499
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TESTIMONIAL UFFICIALE DI "TRE CANDELE" CHIARA, AMORISSIMO89, SALERNO (DETTA GNOCCHISSIMA89)
E' un libro che ...
Questa foto me la manda dalla Giamaica, Andrea, un mio lettore, non inteso come fan, ma come tizio che mi ha letto, come distaccato estimatore. Lo so che tutta quella Ganja vi lascia un brivido lungo la schiena, lo so. "Bella Shovi! Quest'anno ho avuto il piacere di fare uno splendido viaggio in solitaria destinazione Giamaica (tra l'altro esperienza più bella della mia vita) accompagnato dal tuo Touch & Splat (Bomba!).
Comunque spulciando tra le foto ho trovato questa! E' stata un'ottima compagn(i)a di avventure e letture,One love man!
Altro che recensioni giornalistiche, queste sono le cose che fanno bene alla letteratura. Se anche voi volete mandare una foto, sapete come fare.
E' un libro che ... ... è in via d'estinzione.
E' un libro che arriva al cuore passando per i vestiti Perchè fare lo scrittore.
Per avere l'onore di ritrovarsi nella libreria di Lorenzo, fotografo, Torino, proprio sotto la bottiglia di JC Especial. Perchè fare lo scrittore? Per l'nore di ritrovare un tuo racconto appeso nella stanza di Ame, Brescia, proprio accano alla locandina di Fight Club
Accorete numerosi e... Volevo dire che se mandate un foto col libro su per il culo con scritto su "E' un libro che ti entra dentro" ovviamente non posso pubblicarlo, non me lo permettono. Mi spiace Silvio di Milano, sarà per un'altra volta. Qui, invece, la nostra Ilaria, amica di Gianfrà di Roma si cimenta nel suo E' un libro da censura Le foto di Gianfrà non posso pubblicarle perchè praticamente semi-porno. Oh belli, non dovete per forza spogliarvi, basta anche una foto creativa...qui ci censurano.
10 commenti
Complimenti!
La stage del Cermis è una dei tanti motivi per cui disprezzo le divise
sì
hai ragione
mah