Harlem, è quasi notte e sono rimasto solo. Giro per le strade ubriaco in cerca di un motivo per rimanere clandestino nella terra che più delle altre è stata capace di mostrare al mondo che i sogni si possono anche mangiare, se hai fame. Sono appena entrato in un locale sotterraneo dove la gente bianca si mischia con quella nera come se la musica fosse di tutti, come se la notte fosse di tutti, ma gli occhi del gestore e i suoi sorrisi con gli amici al bancone lasciano intendere che "no, qui la musica e la notte sono roba per neri". Ma anche i bianchi, in fondo, se pagano ... Non voglio tornare in Italia, sto sprecando la mia vita tra TG, partite di calcio, governi, satira politica, gossip, giallisti e piccoli romanzieri prodigio che scrivono di una vita che non hanno ancora vissuto con la faccia scavata come quella di un contadino ungherese. Dico al mio nuovo amico nero con gli occhi fuori dalle orbite per le troppe birre che l'America l'abbiamo inventata noi italiani, che dovrebbero trattarmi come un cugino e invece mi stanno alle calcagne come fossi un clandestino e non ho ancora il visto scaduto. "Me li sento addosso, friend, se solo Colombo avesse immaginato tutto questo sarebbe andato in India a cavallo". Ma quello non ha la minima idea di cosa gli stia dicendo, agita la testa e ride al suono dell'armonica. Mi alzo, ballo e mi lascio trasportare, poche canzoni ed è tutto finito. Mi avvicino al palco, stringo la mano al cantante e gli dico che gente come lui dovrebbe essere famosa e suonare al Madison Square Garden, non in quelle caratteristiche bettole, che al Madison c'ho visto un concerto dei Phish giorni prima e loro suonano meglio dei Phish. La donna più bella che mi abbia mai preso per il culo, mi guarda e ride come se volesse portarmi a letto ... rimboccarmi le coperte, darmi un tonico per farmi passare la sbornia e andarsene a casa sua a farsi scopare con il suo amante bello, laureato e multimilionario. Non ho mai visto una puntata dei Soprano, perchè nella mafia ci marcisco da quando ero un mignolo d'uomo, in quella meno affascinante e fotogenica della terra. Sento la colonna sonora alla Tv. Sono a Firenze, sbatto i piedi sull'uscio perchè un cavallo da cocchio ha deciso di cagare s'una zebra che ho attraversato in Via Carlo Magno per tornarmene in Hotel, sull'altro lato del marciapiede. Sfuma il video e sotto leggo "Alabama 3". E' passato un anno e io ho scoperto solo adesso di avere stretto la mano a Rob Spragg dicendogli che gente come lui non dovrebbe suonare negli stessi locali in cui suonava Charlie Parker. Zoe Devlin mi ha regalato la sua compassione prima che il governo americano mi rispedisse nel limbo dei sognatori solo perchè casualmente mia madre si trovava qui quando ha partorito e anche sua madre e la madre di sua madre e la nonna di mia nonna. Il caso sa essere recidivo a volte. Un giorno, lo so, tornerò da Zoe e le mostrerò che so essere migliore di me stesso quando non soffro di nostalgia, ma adesso devo trovare il modo di diventare ricco e famoso e ottenere un visto: potrei iniziare smettendo di scrivere gratis per voi stronzi sul web, per esempio. A.Cascio - Io e gli Alabama 3
Gli Alabama 3 sono un gruppo musicale britannico le cui produzioni spaziano tra vari generi, dall'alternative pop rock alla musica elettronica.
Il gruppo si è formato nel 1996 e ha debuttato discograficamente l'anno successivo con l'album Exile on Coldharbour Lane, uscito per l'etichetta discografica One Little Indian. I successivi album sono stati pubblicati da altre diverse etichette come Geffen, MCA, Columbia e SME.
Tra le loro canzoni più note, Woke Up This Morning (1997), colonna sonora della serie televisiva I Soprano (The Sopranos) (1999-2007), Hello... I'm Johnny Cash, How Can I Protect You e Gospel Train (2005).
Alessandro Cascio è uno scrittore siciliano. Ha scritto Touch and splat con la prefazione del maestro del cinema Ernesto Gastaldi, Noi sotto il sole di Santiago, prefazione di Vincenzo Mollica. Il suo ultimo romanzo, Splatter Baby, è uscito nel Dicembre del 2011.
Le banche si dicono "indispensabili" per l'equilibrio del paese. I parlamentari si dicono "indispensabili" per la stabilità e l'ordine politico, le multinazionali si dicono "indispensabili" per l'economia mondiale. Ma chi non lo è? I contadini, pescatori, produttori, autotrasportatori e artigiani siciliani si sono fermati da giorni e per giorni resteranno fermi bloccando la vita di un'intera regione con un totale embargo (niente entra e niente esce) per dimostrare chi è davvero indispensabile e chi no. Se aumenti di 5 centesimi a litro la benzina hai tassato un autotrasportatore e il filone economico a lui legato di circa 100 euro l'anno. Se, come nel 2011, questo aumento avviene per tre volte in 12 mesi, hai tolto dalle casse di un pover'uomo che guadagna già una cifra ridicola, centinaia di euro che sono molti soldi per chi deve pianificare il futuro per sè e i propri figli. Nonostante tutto, da anni, le proteste della piccola gente "non indispensabile" non vengono ascoltate. Qui in Sicilia è il caos, anche se poco ne parlano. Il movimento dei Forconi, nato nelle campagne per protestare contro il carovita (legato a quello delle campagne sarde) sta ridimensionando il significato della parola "indispensabile". Non bisogna guardare chi fa rivoluzione, bisogna guardare per cosa si fa rivoluzione, cosa si chiede. Migliaia di persone, scioperando, si prepongono dei fini: anarchia e caos, presenza scenica, rivoluzione, comunicazione estrema di un malcontento. "Io ci sono, io ho voce" gridano: "Io sono indispensabile più di te". Non è importante da chi viene la voce, è importante che quella voce faccia eco. Questa ha risuonato pesantemente e la motivazione va cercata lì, nell'eco. The show must OFF, perchè non è giusto che nel 2012 si debba essere una delle prima nazioni d'Europa nella lista delle emigrazioni, che si debba lavorare 10 ore al giorno e in nero (e lo stato pretende pure che si paghino le tasse) per riuscire a mangiare (Datore di lavoro: o in nero e ti pago 100 euro in più o in regola a 100 euro in meno, che scegli?), se è giusto che la nostra classe politica sia la più pagata d'Europa e il salario minimo di un operaio sia invece il quarto più basso. Se voi credete che sia giusto allora va bene, allora manganelli e caschi e tutti a casa, altrimenti un appaluso, che sia un fascista del cazzo a fare eco o il primo tra le anime pie.
Alessandro Cascio
"Nonostante i potenti, estremisti, politici e magnati, non ci sarebbero guerre se non ci fossero soldati". A.Cascio - Da: Domino Games Area
Un paese arriva alla guerra e allo scontro perchè c'è chi appoggia i potenti: Polizia, Forze Armate e in questo caso, la Digos. A tutti quelli che come i 99 Posse (ma poi chi parla è proprio U Zulù
che dell'inno alla violenza ne ha fatto un cavallo di battaglia
"Pagherete Caro","S'a d'appiccia","La mia testa è un focolaio di
sovversivi") sappiate che sta gente, sti contadini, sti lavoratori senza
scuola o con quel che basta per poter dire "qui la politica non c'entra
un cazzo, noi non vogliamo bandiere, nè partiti" non hanno neanche idea
di cosa sia "Forza Nuova". Parlarteci o se non potete, ascoltateli nei
TG siciliani in streaming sul web. Forza Nuova ha la forza di mobilitare un popolo e creare un così vasto sciopero,
ma sopratutto non hanno nessuna presa sulla Sicilia. Forza Nuova può appoggiare, può sostenere una causa, come
tutti e sì ma questa gente se ne sbatte, vuole solo una cosa e
strumentalizzare senza avere alcuna prova, creando allacci e
supposizioni è ridicolo. Non c'è nessun iscritto a Forza Nuova nelle
piazze e questo non può fare altro che sostenerlo anche la Digos. Nel sito ufficiale di Forza Nuova, sono
gli stessi a sostenerlo e solo dopo aver letto le dichiarazioni di Digos
e del mondo giornalistico che appartiene allo Stato. "Il movimento
politico Forza Nuova non intende, in nessun modo, MANOVRARE e/o
STRUMENTALIZZARE l’attuale protesta! Il nostro impegno, da sempre, è
stato solo quello di solidarizzare con il Mov. dei Forconi, in quanto la
protesta è sintomo di una voglia di cambiamento, sincero e radicale,
che deve coinvolgere il popolo e deve necessariamente avere un carattere
APARTITICO. Chi in questi giorni ha costruito montature giornalistiche
deve mettersi il cuore in pace, perchè è semplicemente fuori strada!"
MA COSA VOGLIONO STI FORCONI DI CUI SI SENTE TANTO PARLARE E CHE NON SANNO ESPRIMERSI SE NON A GESTI? Ho sentito parlare di opprimere con la violenza il movimento dei forconi (della serie, facciamo del male prima che qualcuno si faccia male), eppure nessuno ha pensato di dar loro ciò che chiedono o, per lo meno, trattare, dialogare, accontentare una parte delle richieste. Ho sentito parlare del movimento fascista all'interno del movimento, eppure queste non mi sembrano richiesta da fascisti, più che altro da gente che ha fame, che vuole star meglio. O forse i fascisti hanno cominciato a preoccuparsi delle campagne, della correttezza politica, dell'urbanizzazione e del Made in Italy? Non sarà mai che sto fascismo in fondo, in fondo ... Cosa chiedono: -Uno. Defiscalizzazione dei carburanti e dell’energia elettrica. (Su ogni euro di carburante, il 60% di tassa va allo stato e solo il 7% al benzinaio. Alcune categorie dovrebbero essere agevolate, credo, secondo il consumo medio.) -Due. Blocco delle procedure esecutive della Serit-Equitalia (che trovo sbagliata, in quanto se hai evaso le tasse, le devi pagare. Saranno poi gli organi competenti a verificare che tutto sia a norma). -Tre. Piano di Sviluppo Rurale siciliano (e in questo penso che non ci sia nulla da obbiettare). -Quattro. Intervento della Giustizia affinché si penalizzi e si lotti il taroccaggio dei prodotti (è cosa buona e giusta, dovremmo partecipare tutti). -Cinque. Maggiori controlli e di tracciabilità dei prodotti (non chiedono poi la Luna). -Sei. Utilizzo in maniera più razionale e intelligente dei fondi europei (è fin troppo facile essere d'accordo con loro).
A chi è di Firenze o passa da lì. Una lettera del mio editore firmata dalla Biblioteca di Firenze mi ha appena informato che da oggi il mio nuovo romanzo "Splatter Baby" è disponibile anche gratuitamente presso la Biblioteca Nazionale di Firenze. http://www.bncf.firenze.sbn.it/ Scegliere uno scrittore è scegliere qualcuno che parli al mondo nel modo in cui voi vorreste che si parlasse al mondo. E’ scegliere di sostenere delle parole e delle idee piuttosto che altre, una cultura, un’arte o un mero intrattenimento che voi considerate sincero, obbiettivo, adatto al miglioramento della condizione umana. Scegliere uno scrittore non è scegliere un capo, ma è scegliere il portavoce di pensieri che non sapete ancora di avere, di parole che non avete ancora mai ripetuto ma che avreste voluto tanto ripetere.
Più si supporta il lavoro dello scrittore scelto, maggiore è la possibilità di vedere cambiare il mondo così come lo vorreste. Preferire uno scrittore a un altro posto in uno scaffale librario, non è un’azione come tante tra le tante azioni di scelta, ma è un modo piacevole di contribuire a creare un’era e a cancellarne un’altra.
Ci tengo a precisare che se scrivo ancora in questa zozzeria di community piena di pubblicità è perchè sono troppo apatico per farmi un sito personale.
Mi sentivo solo così ho comprato un beagle di razza. Ma non parla perciò accendo la Tv e la tengo sul canale di calcio per tutto il giorno. Non è il massimo come compagnia ma così sembra di avere un cane che parla di sport.
Tra una solitudine e un'altra ho scritto un romanzo che parla di come il mondo va a puttane perchè non sappiamo allevare i nostri figli, di come la nostra cattiveria e la nostra ipocrisia arrivi ai bambini senza che neanche ce ne accorgiamo e quando quelli diventano dei piccoli "Splatter Baby" noi alziamo le mani e diciamo "oh, io ho fatto il possibile, figlio snaturato, non ha preso per niente da me" e invece è la vostra copia sputata, forse meno ipocrita visto che lui ammazza e voi invece lo pensate soltanto, che lui si droga e non lo nasconde mentre voi la vostra droga la prendete in farmacia per sentirvi apposto con la coscienza, vi nascondete dietro al marchio dell'istituto nazionale della sanità.
Gli psichiatri ti fanno uscire dal tunnel della droga e ti danno degli psicofarmaci per gestire le tue emozioni.
Chiedi loro: "Hey friend, che differenza c'è? Ero in un tunnel e adesso sono in un altro tunnel".
Ti rispondono: "Ma questo tunnel ha il marchio, non vedi?".
Anche le sigarette hanno il marchio, il marchio è il potere, impossessarsi del marchio ti renderebbe invincibile. Se metti quel marchio nel culo di un prete incularsi i preti diverrebbe legale.
"Che vuol dire che ha il marchio, è droga!" urli al dottore.
"Ma con questa droga ci guadagnamo noi psichiatri, noi farmacisti, con l'altra invece gli spacciatori dei quartieri poveri che coi tuoi soldi ci comprano il pane e ci pagano l'affitto al quartiere somalo".
"Ma tu ce l'hai già il pane, man." "Sì, ma con la nostra droga hai assistenza, possiamo seguirti, gli spacciatori invece ti danno quello che vuoi fino a quando tu dai a loro quello che vogliono".
"E tu che vuoi, amico?" "Cento euro a seduta e 30 euro a flacone" "Ma io non ce li ho tutti sti soldi".
"Non preoccuparti, il primo è gratuito".
E poi ti gettano in mezzo a una strada, con una dipendenza da Xanax, Valium, Zoloft, Prozac e qualche altro composto con il nome di un supereroe dei fumetti.
Dicevo che il romanzo lo avevo messo nel cassetto perchè dei critici mi avevano detto "per Dio, Cascio, ti farai dei nemici" o "non credi che sia esagerato?". Idiota, se non credessi di esagerare non scriverei neanche (so che molti lo fanno, molti lo fanno, gli scrittori più venduti). L'ho buttato in un cassetto e mi sono detto "ma vaffanculo, non valete un solo pensiero sincero" e me ne sono andato in Africa e in Portogallo per qualche mese. Thomas Fazi quello di Fazi Editore che prima si montava Melissa P mi disse "Cascio, il finale è scontato" e io gli ho risposto: "Anche la storia dell'editore che si monta la ragazzina che vuole fare la scrittrice è scontata, ma ve la spassate alla grande comunque, non è così?".
Il romanzo inizia dal finale, il finale si trova nella prima pagina, te lo dico in anticipo, grazie che è scontato, sei scemo?
Questo lo penso, ma poi penso anche che magari è scemo sul serio e dare dello scemo a uno scemo per davvero è di cattivo gusto. Un giorno viene Sacha Naspini e mi dice:
"Ale, possiamo pubblicarlo Splatter Baby? Sbanchiamo!".
E io: "Dai Sacha, lasciami stare fratello, basta, sto ritirando tutto dal mercato perchè mi sono rotto le palle, voglio vivere di musica e fare l'amore, le parole sono come il fuoco, sono forti solo se bruciano qualcosa, una fiamma accesa somiglia a un gruppo di persone che vogliono afferrare l'aria ma non ci riescono e invece la musica ... è l'aria e nessun fuoco potrà mai bruciarla".
Ok, questa ultima cosa dell'aria non gliela dico, ma solo perchè sembrerebbe folle detta fuori contesto.
Sacha Naspini dice: "Guarda che è forte, lo abbiamo letto con la mia tipa e la scena in cui la madre della ragazzina infila gli spilli nei vestiti fa venire i brividi. Io voglio pubblicarlo". E io: "Dai, davvero, non mi va e poi pensa a scrivere, non pensare a me".
Lui mi dice "no" io "è meglio", lui "non fare così" e io "vai per la tua strada" e nella mia testa siamo in un colossal anni '50 lui è Brigitte Bardot e io me la scopo, così mi masturbo e torno a scrivere.
"Sachghsa credimmi chhe ..." Poi mi accorgo di non stare dicendo niente e vado a lavarmi le mani perchè non so come, a me gli scottex si sfondano sempre, li penetro troppo affondo, uso scoparmi con violenza. Quei fazzolettini non li amo come una volta, li dovrebbero fare al profumo di donna, dovrebbero odorare di Channel N5 per tornare ad amarli sul serio come quando ero ragazzino.
Ora, venivo da un divorzio con un editore e dalla diatriba con un gruppo di pseudoscrittori e giornalisti che si erano detti inorriditi perchè avevo dato della "vecchia" a una che vecchia lo era sul serio, era anche piuttosto stronza, una di quelle che se sei ubriaco e la vedi per caso per strada la pesti e speri di farla franca come tutti quelli che vanno a Matrix e Quarto Grado (che poi, Stasi no, Amanda no, Sollecito no, lo Zio Michele no, ma insomma, ci avete fracassato le palle per anni, almeno buttateli in galera alla fine, dateci un finale, incolpate un extracomunitario, ma non lasciateci senza un finale). Così l'amica scrittrice della vecchia, un'altra vecchia, aveva minacciato tutti che non avrebbe permesso a nessuno di leccarle il suo bel culone letterario per il Premio Scerbanenco se non mi avessero "boicottato". Mi hanno boicottato, perfino l'editore che mi doveva due soldi. Una schiera di mezze seghe impaurite per il loro futuro mi attaccarono sul Facebook di Satisfiction (ma Serino non ne sapeva nulla, lo aveva lasciato in gestione a un ragazzetto che voleva diventare scrittore perchè lui c'aveva da fare) e su Blog e profili dicendo che mi avrebbero fatto mangiare dai cani, che sono uno scrittoruncolo, un violento, che tratto male le donne.
Tutte cose vere eh, ma sapete com'è, più le cose sono vere, più non te le vuoi sentire dire. E' come quando dai del frocio a un frocio, della vecchia a una vecchia e del negro a un negro e quelli si incazzano. Così li chiami gay, anziani e neri che vuol dire froci, vecchi e negri, ma funziona così, che una parola più la metti al bando più diventa offensiva, anche se non vuol dire un cazzo. Se ogni volta che un handicappato cade dalla seggiola tu fai il verso del Koala, di punto in bianco il verso del Koala diventerà ingiurioso per tutti gli handicappati e Cristo Dio, credetemi, non gliene fregherà più un cazzo a nessuno se quelle povere bestie sono in vie d'estinzione, la caccia al Koala diventerà sport nazionale in Australia, durerà poco, ma sarà molto praticato.
Scrivo a Gordiano Lupi, con cui avevo litigato e gli dico: "Senti, questo ragazzo, Sacha, mi ha dimostrato più amore di mia madre, lo pubblichiamo?"
Lupi mi dice: "Ma perchè abbiamo litigato?" Gli rispondo: "Tu avevi una scala reale a cuori, io a fiori, tu pensavi di aver vinto, io invece sapevo che due scale reali dovessero spartire il piatto, così ti ho spaccato un posacenere in testa gridandoti che mi scopavo tua moglie e tu mi hai risposto 'ah sì, anch'io' e io 'ti scopi anche tu tua moglie?' e tu 'no, volevo dire che non sei l'unico' e io 'vuol dire che altri si scopano tua moglie?' e tu 'no, vuol dire che anche io mi scopo la tua'".
Per la cronaca al tempo non sapevo che Gordiano fosse sposato, sono cose che si dicono mentre si gioca a poker in un bordello di Livorno, nessuno si scopa la moglie di Gordiano, neanche lui.
Io non ero sposato, insomma, non nel vero senso della parola: sì, ero stato con una ragazza romana e sì, avevamo condiviso una casa e sì è vero, eravamo andati in chiesa e avevo risposto "lo voglio" alla domanda del prete. Ok, le avevo dato un anello e avevamo avuto un bambino ma, che cazzo, da lì a definirmi sposato, era una esagerazione. Così mi facevo una rumena e una francese.
Lo abbiamo pubblicato il romanzo, si chiama Splatter Baby e se pensate che io non abbia nulla da dire, che quelli devono andare avanti nell'editoria italiana siano i vostri parenti che pubblicano per Il Filo e Gruppo Albatros, se vi offendete per nulla, se pensate che non c'è posto per chi bestemmia nella letteratura allora, Cristo Dio, non compratelo affatto, ma se volete farmi fare carriera, se vi piace, vi diverte tutto questo, allora non dovete neanche smuovere quel vostro culo piatto dalla sedia, dovete andare su www.ibs.it e cliccare sul romanzo Splatter Baby vi arriva a casa, date 12 euro al postino e come dicevo a una tipa tempo fa, se proprio vi fa cacare lo regalate a uno che odiate. Altro non posso dirvi, evitiamo tutto quello spam, tutti questi volantini, scambio e-mail, presentazioni, rompono il cazzo a me quanto a voi, compratelo e basta. Questa è l'unica presentazione ufficiale che farò.
Arrivederci e buone feste a tutti.
Alessandro Cascio
No, non è ancora successo, ma succede agli altri, perchè non dovrebbe succedere a me. Come dice uno dei miei personaggi: "Ho sognato che tutto partiva da un sogno" Dipende da voi, da quanto vi va o no di condividere un link sul vostro blog. Se credete lo meriti, insomma. Condividere la foto, condividere il link a questo post, condividere il link de Il Foglio o di IBS sotto. O anche scrivere che il romanzo esiste. E' poco per voi, tanto per me. E chi lo sa, forse quel milione di copie alla faccia di chi lecca grossi culi e spende grosse somme per comprare paginoni e pubblicità ... Esce oggi il mio romanzo Splatter Baby per Il Foglio.
Potete ordinarlo in libreria o semplicemente mandando una E-Mail
su questi due siti.
Il sito de Il Foglio: http://www.ilfoglioletterario.it/Catalogo_Narrativa_Splatter_baby.htm E IBS la più grande libreria on line: http://www.ibs.it/code/9788876063503/cascio-alessandro/splatter-baby.html Senza uso di carta di credito, lo manderanno direttamente a casa vostra e allora potete decidere se pagarlo o rifiutarlo.
Cosa succederebbe se si comprassero gli E-Book e anche l'Italia si
avvicinasse allo sviluppo delle tecnologie, come Canada e Australia? Succederebbe che il prezzo dei libri diminuirebbe del 900% diventando
accessibili a tutti, ma i guadagni degli scrittori resterebbero
invariati. Un autore percepisce infatti su 10 euro il 6% (60 centesimi), la stessa cifra (60 centesimi) che percepisce in ebook ma su un prezzo di 0.86EUR. Succederebbe che i rifiuti in quel senso (parliamo di libri ma anche giornali e riviste) diminuirebbero almeno del 600%. Aumenterebbe di certo lo spazio. Ma sopratutto non succederebbe questo:
10 Maggio orino, Italia — Nella giornata d’apertura del Salone Internazionale del
Libro di Torino Greenpeace lancia la classifica “Salvaforeste” degli
editori italiani e rivela come la maggior parte dei libri venduti in
Italia sia una minaccia per le preziose foreste di Sumatra e gli ultimi
oranghi indonesiani. Il campione della deforestazione in Indonesia è
APP (Asia Pulp and Paper), il più grande produttore di carta del Paese e
il secondo a livello mondiale. Negli ultimi anni, l’Italia ha
incrementato esponenzialmente le proprie importazioni di carta
dall’Indonesia fino a diventare il più importante acquirente europeo di
carta indonesiana e il maggior cliente di APP."
John Locke,
autore americano divenuto famoso e milionario prezzando il proprio eBook
su Amazon a 99 centesimi dichiara in un'intervista: "Bisognerebbe solo
dare una scelta, da un lato un ebook di facile reperibilità ad un prezzo
simbolico ma pur sempre remunerativo, dall'altro una copia cartacea per
i più nostalgici".
Io mi sono unito al piccolo coro italiano
(in Italia siamo qualche centinaio) prezzando il mio primo romanzo
ritirato da Il Foglio di Gordiano Lupi a 86 centesimi di euro, (0.99$)
in Ebook. L'ho pubblicato solo per affetto verso la storia più che per
effettivo bisogno di pubblicarlo ed esiste anche la copia cartacea su
lulu a dieci euro, ma è l'ebook e ciò che rappresenta che oggi fa la
differenza. Non si parla di eliminare il libro, ma DI PROPORRE
UN'ALTERNATIVA PULITA A OGNI PUBBLICAZIONE, qualcosa che mi avviso
dovrebbe essere obbligatorio per legge e che, pur non avendo costi, gli
editori non fanno perchè sia loro che i distributori diminuirebbero i
propri guadagni: è insomma, come gettare rifiuti per strada perchè le
discariche costano.
Trama Eirhnh è una giovane ragazza francese che in seguito ai suoi problemi con l'eroina e al suicidio della migliore amica si trasferisce in un piccolo quartiere londinese decisa a cambiare vita e tentare di sfondare come scrittrice. Ma presto degli strani accadimenti e insoliti personaggi la catapulteranno in quel passato che sperava di aver abbandonato, ma che contiene la chiave per affrontare il futuro. Un fantasy noir, finalista al premio internazionale
La campagna Unhate della Benetton è una delle più geniali mai viste. Mira infatti a diffondere il messaggio "pace tra i popoli". Include quindi i capi religiosi e i capi di governo. Il vaticano ha minacciato azioni legali, così Obama e gli altri capi di stato. Gli ideatori hanno spiegato che non si tratta solo di una campagna pubblicitaria provocatoria, ma di una vera e propria fondazione pacifista, coadiuvata da un film e un sito web, oltre a un piano di live actions a sorpresa in cui gruppi di giovani di tutto il mondo allestiranno e attaccheranno i manifesti sui muri di luoghi simbolici.
Nonostante lo scopo benefico, la segreteria di Stato vaticana ha incaricato i propri legali di intraprendere, in Italia e all'estero, le opportune azioni al fine di impedire la circolazione dell'immagine. Noi però possiamo fare qualcosa, possiamo prendere le immagini che più ci piacciono (basta scrivere Unhate su Google immagini) e sbatterle dappertutto. E' così che si convincono le chiese e i governi che siamo noi a decidere cosa va bene e cosa no.
Trama Eirhnh è una giovane ragazza francese che in seguito ai suoi problemi con l'eroina e al suicidio della migliore amica si trasferisce in un piccolo quartiere londinese decisa a cambiare vita e tentare di sfondare come scrittrice. Ma presto degli strani accadimenti e insoliti personaggi la catapulteranno in quel passato che sperava di aver abbandonato, ma che contiene la chiave per affrontare il futuro. Un fantasy noir, finalista al premio internazionale
"Odio la gente. Odio le continue alterazioni delle intensità comunicative che comporta l’essere gente. Odio la falsità
che si nasconde dietro al bisogno del quieto vivere in comunione. Odio la gente, un'entità statistica che non ha identità cui pensiero non converge nella verità, bensì in ciò che certi definiscono
"male minore" e altri "ragion comune". Falsi i cortei, falsi i ritrovi,
falsi i comizi, falsi i partiti e lo stato, falsa la giustizia, falso il
rumore delle risa in teatro, falso quello degli applausi e dei boati di
disprezzo, falsi perché in quelli prevale il suono di un pensiero di
maggioranza e non si tiene conto né della forza che ogni singolo assenso
o dissenso contiene, né del pensiero della minoranza, che spesso
diventa sempre più onesto man mano che quella si scompone fino all'individuo.
Quell'ultimo è l’unico portatore della verità e a esso, maligno o
benevolo che sia, va il mio incondizionato amore”. A. Cascio - John say, L'Infinita bontà di J.E.
Trama Eirhnh è una giovane ragazza francese che in seguito ai suoi problemi con l'eroina e al suicidio della migliore amica si trasferisce in un piccolo quartiere londinese decisa a cambiare vita e tentare di sfondare come scrittrice. Ma presto degli strani accadimenti e insoliti personaggi la catapulteranno in quel passato che sperava di aver abbandonato, ma che contiene la chiave per affrontare il futuro. Un fantasy noir, finalista al premio internazionale
Ed eccolo qui, dopo quasi dieci anni, il mio primo romanzo del 2003 ripubblicato per Lulu a dieci euro disponibile in 3/5 giorni lavorativi. E' molto diverso dall'originale di dieci anni fa, più di trenta pagine aggiunte e l'editing della talentuosa giornalista canadese Alison Bells. Qualche giorno fa lo avevo pubblicato in eBook su Amazon, ma riconosco il valore del cartaceo, così ho deciso per il print on demand. Io sono contro l'autopubblicazione in genere ma ci sono delle storie che vanno pubblicate, specie se hanno vinto premi letterari, sono stati pubblicati in precedenza da editori conosciuti e hanno riscosso buone critiche. Inoltre, l'autopubblicazione non è solo un tappabuchi, è spesso un volersi distaccate un poco dal resto del mondo letterario, un voler rimanere da soli con i propri lettori, un mondo più intimo. L'ho fatto perchè quel modo di fare letteratura che avevo a vent'anni che oggi ho perso per il genere che più mi soddisfa e mi diverte (e che so diverte anche voi) mi ricorda che non si deve perdere la poesia, mai. Aggiungo qui le critiche e le interiviste, il romanzo e la quarta, foto e quant'altro in una breve visita guidata in un piccolo mondo fatto di parole e immagini, sperando che vediate anche voi ciò che vedo io.
Qui invece, la recensione di Miriam Ravasio, artista popo, su Libero Libro. Il modo di recensire di Miriam è una storia nella storia. In mezzo alcune delle sue illustrazioni diciamo così, insolite e ingegnose com'è nel suo stile. http://www.liberolibro.it/alessandro-cascio-tre-candele/ Svegliati Aurora. Svegliati ora!
Il principe che infiammato d’amore si mette alla prova, non è il protagonista della storia, ma lo stesso autore: Alessandro Cascio.
Come nella fiaba di Perrault, si veda la traduzione di Carlo Collodi, a smuovere le eroiche gesta, non è la ricompensa, il bacio di Aurora e un eterno amore corrisposto, bensì l’idea dell’impresa; vegliare sulla bellezza, che tentata e sfinita dai sistemi del mondo, dormirebbe in eterno. Alessandro non è un papà, forse , ne’ zio ne’ fratello maggiore, e non è nemmeno un insegnante, eppure l’intento vibrante, del fare pedagogico, si contiene a stento. Un Lucilio cresciuto che non dimentica le parole del maestro: Se mi fosse concessa la saggezza a patto di tenerla nascosta in me, senza comunicarla ad altri, la rifiuterei: nessun bene ci da gioia, senza un compagno.
Intuizione, sensibilità e arguzia per costruire attorno ad Eirhnh, una bambina che sta crescendo, un bosco di parole vive e palpitanti. Il grande gioco delle sorprese, che la vita regala ad ognuno, modulato sul Tre: le dimensioni del mondo visibile. Tre come mente, corpo e spirito che insieme formano l’essere umano.
Mezza Tacca, Due Tacche, Senza Tacca , sono le candele che danzano di notte nella stanza di Eirhnh bambina. Nel sonno ascolta le loro voci , attenta alle storie di esperienza, innocenza e passione, intuendone il pianto, la gioia e l’invidia per quella luce che nel cielo non si consuma, e non ha “fumo a ricordare che non tutti gli sbagli sono maestri”.
Rispettivamente tre sono le figure maschili e femminili che appaiono e scompaiono nel grande gioco dei giorni passati, presenti e ancora da vivere. Combinazioni infinite di paure, volontà, desideri, rancori, rassegnazioni. Situazioni che svelano ad Eirhnh piccole parti di sé; briciole d’infinito amore che poco alla volta si liberano nel suo cuore rimuovendo il dolore dell’Assenza, perché lei è sola, della Morte improvvisa del padre, del Buio dell’eroina.
Crescere è una guerra che va tenacemente combattuta con azioni di pace. L’autore parte da questa considerazione e Tre candele si legge anche come confutazione poetica delle Tre ghinee; scritta con lo stesso impegno militante per le ragazze di oggi.
Un lungo racconto filosofico, per un film d’animazione, dove la realtà si trasfigura per stupire, la fantasia gioca per ammonirci e le circumnavigazioni dell’io sono bandite: occhi aperti al mondo che ci sta attorno. La protezione di Shovinskij, il Talismano di Abihk e la leggerezza di Pretty Boy e Mr Freddy salvano Eirhnh dalla tristezza, sono gli inganni buoni di chi ci ama, concessioni che cambiano con il mutare del tempo e che da grandi, ognuno trova da sé e le carte rimaste sono solo tre scoperte possibilità: dormire, vivere, annullarsi.
La felicità, sta scritto in un foglio d’argilla è saper guardare il mare senza volerlo attraversare; saper guardare il cielo senza volerlo esplorare; saper guardare la luna senza volerla toccare. Conoscere se stessi, conservare lo stupore, promuovere i sogni, perché tutti, ma proprio tutti, possono suonare Bilardère…ma questo è un segreto di Allan Shovinskij.
di Miriam Ravasio
Il fumettista Alessandro Buffa ne fece delle illustrazioni, molto belle, che esprimono in pochi tratti tutto il sentimento del romanzo. Rappresentano le Tre candele con cui Eirhnh parlava da piccola, il buio della droga e la scena di lei al piano, l'amore, il dolce, la follia, l'amaro. Ecco qui invece, alcune delle sue illustrazioni. http://alisandro-chinachina.blogspot.com/2009/11/tre-candele.html Illustrazione n.1 Illustrazione n.2 La copertina del libro è dei Myrror Asymmetric Soul, grafici di talento tra capoverde, brasile, australia, USA e Italia. La foto scelta per la prima pubblicazione è quella che rappresenta l'altra faccia di Eirhnh, quella spensierata, l'altra copertina sotto, non fu mai usata invece.
E' di Oscar Celestini invece, una visione più vintage comics, usata solo per la seconda edizione.
Presto, in edizioni italiane vecchia maniera, i romanzi Love Fitness e Ditemi tutto sui baci. Per ora godetevi
Nel banner sopra, una carrellata pubblicitaria dei prodotti più scadenti in vendita quest'anno
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Hanno sbagliato sito in
BLOG - ISTRUZIONI PER L'USO: TOUCH AND SPLAT - NUOVO ROMANZO 5 EURO
Attenzione, i commenti a questo Blog sono disabilitati. E' possibile solo mandare messaggi personali e per i loggati, scrivere messaggi sul profilo. Per chi volesse partecipare direttamente alle discussioni sui miei testi, questo Blog è direttamente collegato a Facebook da un Link con aggiornamento automatico. "C’è un giorno, nella vita di ogni uomo, in cui un pensiero si arresta sull’esistenza come un’istantanea. Tutto ciò che prima appariva confuso comincia improvvisamente a mostrarsi più chiaro, potete scorgere la realtà così com’è, senza quella distorsione causata dai vostri sogni. C’è un giorno, nella vita di ogni uomo, in cui tutto appare differente da come lo avete sempre visto: e mai più tornerete a essere quelli che eravate un tempo."
Touch and Splat - Alessandro Cascio 5,50 E E' uscito il mio nuovo romanzo su www.internetbookshop.it e altre librerie virtuali e ordinabile e distribuito in più di 1500 librerie in tutta Italia e all'estero dalla Svizzera alla Sicilia.
Potete visitare quella della vostra città nel sito del distributore, sezione "Librerie - Città/regione province"
www.ediq.it Di seguito, la Prefazione del grande Ernesto Gastaldi Il bello di un libro è se ti prende fin dalla prima pagina.
Questo lo fa. Se lo cominci lo finisci d'un fiato
e l'Autore ottiene davvero il risultato che ti
annunzia: ti lascia incazzato nero.
Perchè? Beh, devi leggerlo per saperlo, ma se uno
fa una prefazione qualcosa deve dire: allora vi
dirò che c'è un ambientazione americana
credibile, si vede che l'Autore è mezzo
americano, c'è una presa pel culo dei western
all'italiana abbastanza ingiustificata ma a farlo
è un vecchio rincoglionito e allora pazienza, ci
sono dei personaggi ben torniti, vi ci
affezionate pure un po' anche se, come dice
l'Autore, per testare l'importanza di una cosa
dovete provare a farne a meno.
No, il libro dovete prima leggerlo e poi provare
a farne a meno, se no non funziona.
Dicevo, ci sono dei bei personaggi e anche una
qualche filosofia nelle loro teste, tutte un po'
confuse come va di moda adesso che a raccontare
una storia dall'inizio alla fine, senza
flashback, sogni, inversioni temporali è da buzzurri.
Questo libro non fa eccezione, ma, se è
dell'Autore il fin la meraviglia, ci riesce bene.
C'è un montaggio molto moderno, un plot ben
intrecciato, e tutto rotola verso un finale
frenetico che vi lascerà incazzati neri.
Leggete e saprete: l'Autore chiude così: "Adesso
respirate lentamente: quella rabbia non vi
porterà nulla di buono, se non ve ne libererete in fretta."
Mettetevi quindi calmi e buona lettura!
Biografia di Ernesto Gastaldi Autore e Sceneggiatore tra i più prolifici del panorama italiano, ha scritto un centinaio di copioni per film di ogni genere, quasi sempre di grosso successo, e diretti da alcuni tra i nostri migliori registi. Tra i suoi lavori come sceneggiatore, capolavori di fama mondiale come “C’era una volta in America” e “Il mio nome è Nessuno” di Sergio Leone, “Pizza Connection”, “La Pupa del gangster”, “Stradivari” e “I giorni dell’Ira”. E’ uno tra i più importanti sceneggiatori dei generi giallo, spaghetti-western e noir. Ha anche diretto sei film come regista. Nei suoi lavori hanno recitato attori come Robert De Niro, James Wood, Joe Pesci, Anthony Quinn, Henry Fonda, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Jennifer Connelly, Giuliano Gemma, Michele Placido, Lee Van Cleef.
AUTORE: Alessandro Cascio nasce a Palermo nel 1977.
Ha studiato sceneggiatura cinematografica con il premio oscar Mario Monicelli, Francesca Marciano (Io non ho paura), Daniele Costantini (Mamma Ebe), Gino Capone, Age e altri nomi noti del cinema italiano. La formazione fumettistica alla Scuola Internazionale Comics di Roma lo porta a lavorare come Sketcher e sceneggiatore di mediometraggi e corti per registi e produttori romani. Nel 2003 pubblica il primo romanzo dal titolo “Tre Candele” finalista al Premio Internazionale di Letteratura Jacquès Prèvert. Di seguito il generazionale “Tutti tranne me” lo porta agli occhi del grande pubblico. Nel 2007 fonda assieme ad altri autori l’Underground Book Village, “band” di scrittori che pubblicano “Le sette vite di Dalila e Achille”, raccolta di romanzi brevi cui proventi sono devoluti in beneficenza per UBV progetto Africa. Cresce vivendo in diverse città d’Italia e nazioni come l’ Inghilterra, la Spagna, il Portogallo, la Francia, gli Stati Uniti e l’Africa, posti in cui sono ambientate le sue innumerevoli storie. Scrive per diverse riviste letterarie Italiane e straniere come UT (Presentato al salone internazionale del libro di Torino), Fonopoli di Renato Zero, Scuola di scrittura Sagarana di Julio Monteiro Martins, Literary dell’Ungherese Melinda T. Tarr e poi ancora All Write, Nugae, Inchiostro, Fernandel, Ellin Selae, Salotto Letterario, Catrame, Progetto Babele, IFM, Silarus, Gc Writer, l’Ortica, RNO, Underground Press e altre ancora. Ha pubblicato racconti con KVP, La Steppa e alcune sue opere sono uscite con la raccolta + CD di Magma Music presentata al Teatro Madre di Napoli con Bennato, Tony Esposito e Barbara D’Urso. Il suo Blog http://shovinskij3.giovani.it è stato presentato su For Men di Gennaio e nella trasmissione Rai, Glob di E. Bertolino.
Il suo ultimo libro per Short Cuts s’intitola “Touch and Splat” illustrato da Mezzocielo (Rai, Mediaset, La7), E. Bertelli, M. Penco e V. Scipioni. Esce nel 2011 con Noi sotto il sole di santiago, prefazione di Vincenzo Mollica. La prefazione è di Ernesto Gastaldi, sceneggiatore di C’era una volta in America, Pizza Connection e Il mio nome è Nessuno.
Vive attualmente a New York e suona con gli Art Village.
I suo libri si trovano su IBS, 365bookmark e altri distributori nazionali.
Potete ovviamente ordinare dovunque, queste sono solo le
librerie a cui la casa editrice ha detto "Hey, pure se guadagnate due
soldi ordinando Cascio, non dite a chi lo richiede che non esiste"
Napoli
Libreria Guida 2, via Merliani 118 - 120 80129 Napoli Tel. 0815560170
Roma (si va forte a Roma)
- Melbookstore (solo su ordinazione) - Altroquando Srl, Via del Governo Vecchio 80 - 00186 Roma, Tel. 06/6879825 - Libreria Odradek Ubik scarl, Via dei Banchi vecchi n.57 00186 Roma Tel. 06/6833451 - Eternauta, Via Gentile da Mogliano n.184 00176 Roma Tel. 06/27800534 - Libreria Flexi, Via Clementina n.9 00184 Roma Tel. 06/48913254
Torino - Libreria Comunardi, Via Bogino, 2/b - 10123 Torino, Tel. 011/19785465 - Libreria Fogola Dante Alighieri, Piazza Carlo Felice n.15 10123 TORINO Tel. 011/535897 - Libropoli Torino s.a.s., Via San Ottavio n.25 10124 TORINO Tel. 011/835586
Toscana(vado forte in Toscana, forse perchè ai Toscani piacciono le bestemmie) - Libreria Martelli Via Martelli n.22/R 50129 FIRENZE Tel. 055/2657635 - Libreria Gaia Scienza Via di Franco n.12 57123 LIVORNO Tel. 0586/829325 - Libreria Chiti Via Roma n.83 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/263292 - L'indice s.a.s. di Manetti F.e C., Via Bicocchi n.64 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/45488 - Libreria Mondadori, Via Cristoforo Colombo, 4 58022 Follonica (GR) Tel. 0566/44449 - Libermaremma s.a.s. di Turolla Carlo Via Ricasoli n.17 58100 Grosseto Tel. 0564/411868 - Thrauma di Dal Pino, Via Cesare Battisti, 287 55049 Viareggio (LU)
Milano e limitrofi - Bloodbuster, Via Panfilo Castaldi,21 - 20124 Milano, Tel. 02/29404304 - Libreria dello spettacolo di Milano, Via Terraggio, 11 - 20123 Milano, Tel. 02/86451730 - Libreria La Torre di Galbusera Ivana Via Collegio Manzoni n.50 23807 Merate (LC) Tel. 039/9902701 - Libri e libri, Via Italia n.22 20900 Monza (MI), Tel. 0392/300657
Verona - Libreria Rinascita, Corso Porta Borsari, 32 - 37121 Verona, Tel. 045/594611
Trieste e Udine
- Libreria Luigi Einaudi di Paolo Deganutti, Via Coroneo, 1 - 34133 Trieste - Tel. 040/366075 - Libreria Minerva, Via San Nicolò, 20 - 34121 Trieste - Tel. 040/369340 - Libreria R. Tarantola di Giovanni Tavoschi, Via Vittorio Veneto, 20 - 33100 Udine, Tel. 0432/502459
Bologna - Libreria di Cinema Teatro Musica di Ivan Cipressi, Via Mentana n. 1/C - 40126 Bologna, Tel. 051/237277 - Modo Infoshop, Via Mascarella n.24/B - 40126 Bologna, Tel. 051/5871012
Lucca - Thrauma di Dal Pino, Via Cesare Battisti, 287 - 55049 Viareggio (LU), Tel. 0584/941499
Palermo e Partinico - Antica Cartolibreria di Cossentino Teresa (Ex Libreria Guarisco), Corso dei mille, 249 90047 Partinico (Pa)tel 0918905711 - LIBRERIA DIOGENE, Via La Lumia Isidoro, 26/a I-90139 Palermo (Pa)
TESTIMONIAL UFFICIALE DI "TRE CANDELE" CHIARA, AMORISSIMO89, SALERNO (DETTA GNOCCHISSIMA89)
E' un libro che ...
Questa foto me la manda dalla Giamaica, Andrea, un mio lettore, non inteso come fan, ma come tizio che mi ha letto, come distaccato estimatore. Lo so che tutta quella Ganja vi lascia un brivido lungo la schiena, lo so. "Bella Shovi! Quest'anno ho avuto il piacere di fare uno splendido viaggio in solitaria destinazione Giamaica (tra l'altro esperienza più bella della mia vita) accompagnato dal tuo Touch & Splat (Bomba!).
Comunque spulciando tra le foto ho trovato questa! E' stata un'ottima compagn(i)a di avventure e letture,One love man!
Altro che recensioni giornalistiche, queste sono le cose che fanno bene alla letteratura. Se anche voi volete mandare una foto, sapete come fare.
E' un libro che ... ... è in via d'estinzione.
E' un libro che arriva al cuore passando per i vestiti Perchè fare lo scrittore.
Per avere l'onore di ritrovarsi nella libreria di Lorenzo, fotografo, Torino, proprio sotto la bottiglia di JC Especial. Perchè fare lo scrittore? Per l'nore di ritrovare un tuo racconto appeso nella stanza di Ame, Brescia, proprio accano alla locandina di Fight Club
Accorete numerosi e... Volevo dire che se mandate un foto col libro su per il culo con scritto su "E' un libro che ti entra dentro" ovviamente non posso pubblicarlo, non me lo permettono. Mi spiace Silvio di Milano, sarà per un'altra volta. Qui, invece, la nostra Ilaria, amica di Gianfrà di Roma si cimenta nel suo E' un libro da censura Le foto di Gianfrà non posso pubblicarle perchè praticamente semi-porno. Oh belli, non dovete per forza spogliarvi, basta anche una foto creativa...qui ci censurano.